AMACI - ASSOCIAZIONE GENITORI E AMICI CHIRURGIA PEDIATRICA GOZZADINI

CI SONO COSE CHE E’ GIUSTO SAPERE ..
CI SONO COSE CHE E’ GIUSTO FARE


In riferimento alle due Sale operatorie Integrate della Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale S.Orsola di Bologna, con la presente relazione, si vogliono segnalare le peculiarità e le caratteristiche che le rendono uniche tecnologicamente avanzate e quelle che potrebbero essere le dotazioni ulteriori che rappresenterebbero un ulteriore valore aggiunto in termini chirurgici - oncologici.

Tali due sale rappresentano attualmente lo stato dell’arte della tecnologia in sala operatoria in quanto sono dotate di un sistema denominato OR1 (in inglese Operating Room) prodotto da una azienda tedesca (la Karl Storz di Tuttlingen - distribuita dalla Zaccanti Spa di Bologna) leader nel settore dell’endoscopia.
La chirurgia che oggi viene praticata quotidianamente in centri all’avanguardia come la Chirurgia Pediatrica di Bologna è molto diversa da quella di alcuni anni or sono, ed il costante sviluppo delle tecnologie certamente la modificherà ancora.
Ieri la totalità della chirurgia era “aperta”, tanto che si sentiva spesso ripetere l’adagio “Grande chirurgo, grande taglio”; oggi una grossa parte della chirurgia è endoscopica o laparoscopica e la tendenza è verso una sempre maggiore riduzione dell’invasività dell’atto chirurgico (specialmente in pazienti pediatrici).
Questo, ormai è certo, comporta una riduzione significativa dei disagi e dei rischi per il paziente, riduce i tempi ed i costi sociali del recupero post operatorio ed inoltre ha enormi ricadute sulla produttività e sui costi dell’attività chirurgica.
Questa chirurgia mini-invasiva è sempre più una video-chirurgia che, per poter essere esercitata, necessita di tutta una nuova serie di tecnologie specifiche.
Tale innovazione ha portato il vecchio layout della sala operatoria tradizionale a non essere più adeguato alle nuove necessità. Inoltre, tra gli strumenti del chirurgo ha fatto la sua comparsa il computer, con tutto il suo portato di multimedialità e di possibilità di comunicazione in tempo reale che ormai sono quotidianamente necessarie, anche in sala operatoria.

La ricerca in campo medico e oncologico, ma anche la quotidiana pratica chirurgica vivono sempre più di comunicazione e di confronto con altri centri di eccellenza in Italia e nel mondo.
La tecnologia KARL STORZ OR1TM presente c/o le sale della Chirurgia Pediatrica di Bologna oggi, grazie ad esclusivi sistemi informatizzati di integrazione permette ad esempio di acquisire immagini e filmati dell’intervento chirurgico e di comandare in remoto tutte le apparecchiature della sala operatoria direttamente da un monitor touch screen. Sempre da questo monitor touch screen è possibile fare telefonate, e collegarsi in videoconferenza con altre sale operatorie all’interno dell’ospedale o con altri centri in Italia o nel mondo per potersi confrontare con colleghi chirurghi e ad uso didattico in occasione di corsi e/o eventi congressuali.

Un’altra importante peculiarità dei queste sale e della chirurgia mini invasiva è rappresentata dall’utilizzo di sofisticate telecamere miniaturizzate che permettono al chirurgo di effettuare l’intervento con lo sguardo rivolto direttamente a monitor.

 

Progetti da seguire

La tecnologia di tali telecamere è in continua evoluzione e permette di fare importanti passi avanti nella attività endoscopica , implementando in modo significativo la risoluzione e il dettaglio dell’immagine.

Le telecamere full HD hanno permesso di migliorare la visione in laparoscopia, garantendo pertanto una sempre migliore accuratezza diagnostica ed operativa, elementi essenziali per chi ricorre a questa tipologia di accesso.

La dotazione di nuove telecamere (denominate SPIES – acronimo per Storz Professional Enhancement System) permetterebbe un ulteriore “ passo avanti”.
Tale sistema video presenta, innegabili vantaggi che possono essere facilmente riassunti sotto la voce “versatilità”.
Il sistema video in oggetto di per se consente cinque modalità di visualizzazione: tre in luce bianca e due in transizione cromatica ossia la gestione elettronica dei colori fondamentali dello spettro luminoso.
Riteniamo che questo sia un aspetto assolutamente innovativo rispetto ai sistemi Full HD “tradizionali”, avendo delle ricadute importanti sul piano clinico operativo e diagnostico.
La funzione “CLARA” permette di eliminare le zone d’ombra nella visione endoscopica, garantendo un’ illuminazione omogenea, cosa non possibile sino ad ora con i sistemi Full HD in commercio.
In questo modo è possibile avere un quadro più ampio e completo della cavità che si esplora in laparoscopia.
La funzione “CHROMA” (anche in associazione a quella CLARA) permette di enfatizzare i colori, con un maggiore dettaglio dei tessuti e della vascolarizzazione.
Con questo sistema video di nuova generazione si darebbe la possibilità di implementare la qualità e quantità di informazioni tissutali rispetto a quelle sino ad ora fruibili attraverso un sistema Full HD standard.
Accanto a queste modalità è possibile disporre di ulteriori funzioni software denominati SPECTRA A e B che prevedono la gestione dei colori, enfatizzando ulteriormente la vascolarizzazione e i margini di una possibile lesione con un’analisi clinica più accurata durante l’intervento.
In termini pratici tale dotazione consentirebbe ai chirurghi:
- Maggiore sicurezza grazie al riconoscimento preciso e nitido anche dei più piccoli dettagli anatomici
- Un esito terapeutico ottimale
- Nuove opportunità nella diagnosi e nel “gesto chirurgico”
- Tempi ridotti degli interventi grazie ad una migliore visione

 

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